San Pietro a Maiella

Nella bella chiesa di San Pietro a Maiella il barocco si impone con tutta la sua potenza. Eretta nei primi anni del Trecento è uno dei monumenti più significativi dell’architettura angioina a Napoli. La grande trasformazione della chiesa si ebbe alla metà del Seicento con la sistemazione del coro, dell’altare maggiore e soprattutto con la decorazione barocca e la creazione uno dei più eleganti soffitti lignei di questo secolo con le dieci tele dipinte da Mattia Preti tra il 1657 e il 1659, durante il suo breve soggiorno napoletano. Qui si possono vedere una tela di Massimo Stanzione raffigurante la Madonna che appare a San Pietro Celestino dipinta intorno al 1644e una serie di tele, tra cui una raffigurante San Martino che dona il mantello al povero, attribuite a Girolamo Cenatiempo, un pittore di ambito giordanesco, attivo a Napoli nella prima metà del Settecento. La parte absidale della chiesa è stata rialzata nel Seicento quando furono realizzati il nuovo altare maggiore su progetto di Cosimo Fanzago. Esso è decorato con intarsi di marmi policromi, inseriti di madreperla e di pietre dure in un esuberante gioco di motivi floreali e vegetali.

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