San Paolo Maggiore

La chiesa di San Paolo Maggiore, un vero e proprio museo di architettura, archeologia, pittura e scultura. I Teatini trasformarono una precedente chiesa dedicata a San Paolo che a sua volta si fondava sui resti di un tempio pagano, dedicato ai Dioscuri di cui si conservano in facciata le colonne corinzie superstiti.
Il progetto di trasformazione cinquecentesco fu affidato all’architetto teatino Francesco Grimaldi cui subentrò nel 1585 Giovan Battista Cavagna. La chiesa ricevette una ricca ma sobria decorazione nel corso del Seicento, secondo i dettami dello stesso fondatore dell’ordine. L’esecuzione delle navate laterali va ascritto a Giovanni Giacomo Di Confòrto e gli ammodernamenti dell’interno dovuti a più mani. Qui troviamo gli affreschi dei Santi Pietro e Paolo di Andrea Vaccaro e le tele di Massimo Stanzione. In sagrestia, uno dei più preziosi ambienti della Napoli tardo-seicentesca, troviamo le ricche decorazioni in stucco dorato che incorniciano gli affreschi di rara e raffinata fattura realizzati da Francesco Solimena, una delle personalità più note del mondo artistico non soltanto napoletano.
L’altare maggiore, realizzato su progetto del teatino Anselmo Cangiano, è stato più volte trasformato nel corso dei secoli e in ultimo rinnovato su disegno di Ferdinando Fuga da Antonio di Lucca con l’uso alternato di preziose qualità di marmi e pietre dure secondo un gusto già neoclassico.

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